Breve Spunto a partire dalla Parola di Dio del Giorno 26/05/2020

VANGELO Gv 15, 9-11
✠ Lettura del Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».

Gesù, quando vuole riassumere e presentare tutto il suo insegnamento, fondato anche sulla legge e sui Profeti, usa una sola parola: “Ama!
“Qual è il più grande comandamento? “Ama!” “Il Signore tuo con tutto te stesso, il prossimo tuo come te stesso”: anzi conclude, precisando: “Come me stesso”, come faccio io. E, come segno concreto e leggibile del suo insegnamento indica la Croce: “Quando sarò innalzato da terra, tutto, tutti attirerò a me”.
La Croce presenta la duplice direzione dell’amore, per il cristiano: quella verticale, verso Dio, quella orizzontale, verso il prossimo.
Le caratteristiche di questo amore, cioè della qualità di vita del cristiano, sono presenti in questo brano di Vangelo, come sintesi chiara, concreta, comprensibile seppur esigente: anzitutto “amatevi COME”. Non è un amore qualunque, fatto di sentimento, di qualche buona intenzione né semplicemente di qualche slancio passeggero:
Amatevi, come il Padre ha amato me, come io amo il Padre, come io amo voi“. La misura di questo amore è di amare senza calcoli, senza misura.
Così è da sempre l’amore di Cristo per l’umanità: fino a dare la sua vita per tutti perché il mondo sia salvato, fino a poter dire: “tutto è compiuto !”, tutto è consumato.
Inoltre una amore costante, sempre in azione: “Rimanete nel mio amore“.
Possiamo imparare ad amare, secondo il Vangelo, se rimaniamo in continuità dentro questa esperienza. Rimanere è diventare familiari di Cristo, fedeli alla sua parola, non cercare altrove il senso e il valore della nostra vita.
Ancora, è un amore che ha contenuti ben riconoscibili: “I miei comandamenti”. La strada per imparare ad amare in maniera seria, è la volontà del Signore, non scelte secondo noi, ma dentro il progetto che Cristo ci presenta, nel Vangelo: un cammino che dura, che abbraccia tutta la vita. Perché il cristiano è  “di Cristo” è chiamato a vivere “secondo Cristo”.
E, un altro aspetto che spesso ci è difficile  comprendere e vedere: questo amore a cui siamo chiamati genera in noi la gioia. Troppe volte noi pensiamo che il  cristianesimo sia una religione del dovere, della fatica di obbedire, dei comandamenti come imposizione, della paura di fare peccati….
Quello che Cristo ci propone è un cammino di libertà, di scelte grandi, di realizzazione dei desideri profondi del nostro cuore: perché nascono dal cuore di Cristo stesso, Figlio del Padre per noi, chiamati ad essere figli di Dio.
Amare così ci libera dai nostri limiti, dalle paure, ci guida a scelte di vita bella, vera, stimolante, che ci fa essere contenti di vivere, contenti di credere, disponibili a perdonare, capaci di costruire la pace, di comunicare, di testimoniare tutto questo, con parole chiare e con comportamenti coerenti.
La mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena“, sempre presente anche come dono da offrire ai fratelli, perché quello che Cristo ha compiuto è per tutti.

Il Vangelo ci consegna la vita di Cristo, ogni cristiano è chiamato ad accoglierla e a comunicarla nel suo cammino quotidiano, nella sua preghiera costante per il mondo.
Andate! Di me siete testimoni“: con la forza della fede, con la gioia nel cuore, con la consapevolezza che così aiutiamo la storia del mondo a crescere nella speranza.

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