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AVVISI: settimana dal 7 al 14 marzo 2021

GIOVEDÌ 11 MARZO
ORE 20.30 – Adorazione e a seguire (ore 21.00) Santa Messa a M. Immacolata.

VENERDÌ 12 MARZO
ORE 08.45 – Via Crucis a Maria Immacolata.
ORE 16.45 – Via Crucis per i bambini a San Paolo, Maria Immacolata e Sant’Alessandro.
ORE 18.00 – Via Crucis a Sant’Alessandro e San Paolo.
ORE 20.45 – Celebrazione della Croce a Maria Immacolata, per tutta la Comunità Pastorale: “Fratelli nella disabilità” con la testimonianza della Dott.ssa STEFANIA BORGHETTI.

DOMENICA 14 MARZO
Impegno caritativo: 
Ci lasciamo interpellare dalle possibilità di servizio da vivere nella comunità.

Fino a nuova indicazione tutte le attività di formazione, gli incontri,
i consigli, le catechesi si svolgeranno da remoto (via web) o saranno
sospese, quanto indicato sopra è invece in presenza in chiesa.


ESERCIZI SPIRITUALI

Stiamo vivendo il tempo quaresimale, ci è consegnato come tempo di deserto e ci stiamo impegnando nel digiuno e nel vivere scelte di carità, tutto dovrebbe nascere da un ritrovato desiderio di Dio. Non si tratta, ce lo siamo detti più volte, di adempiere dei doveri, di assolvere delle formalità, quanto piuttosto di dare forma alla nostra esistenza, affinchè assuma l’impronta di Cristo. Abbiamo appena vissuto tre sere di esercizi spirituali, ma tutta la nostra vita deve essere un esercizio nello Spirito, con lo Spirito perché la nostra vita sia secondo lo Spirito stesso. L’invito ad una più intensa preghiera che caratterizza questo tempo, non è proposta di un generico aumento del tempo di orazione, aggiungendo pratica a pratica, è, piuttosto, riscoperta del dono di Dio, il suo Spirito, per dargli modo di prendere in mano la nostra esistenza. La mia relazione con Dio non diviene più vera perché leggo di più o inserisco una nuova pratica devozionale, ma perché quella Parola che ascolto (la domenica o quotidianamente) la riprendo, vado meditandola e la faccio diventare preghiera e vita. Impegniamoci a dedicare del tempo (almeno una volta alla settimana) al silenzio, un silenzio in cui faccio risuonare quella Parola già ascoltata, la metto in dialogo con il mio vissuto, le do modo di generare in me gratitudine e istanze di conversione … In quel silenzio nascerà il desiderio di elevare la mia voce a Dio per invocarlo, per domandare aiuto e benedizione, per me e per i fratelli; li emergerà la convinzione necessaria per quel cambiamento che intuisco necessario perché la mia via sia più conforme all’amore che ho imparato a riconoscere … Gli spazi vuoti che si aprono anche a causa delle chiusure, delle minori attività possibili, siano lodevolmente accolti come occasione propizia per questo rinnovato incontro con Dio. Le nostre chiese non sono aperte solo per le celebrazioni comunitarie o per fugaci visite in cui accendere una candela, ma anche come luogo prezioso in cui stare a tu per tu con Dio nel raccoglimento.

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